Infermieri - Terapia anticoagulante nell'anziano (ritorna a indice)
Scarica il documento in formato PDF
C. Paccagnella, C.S.A. Padova

L’argomento che quest’anno vorrei trattare è la terapia anticoagulante nel paziente anziano.
Nella mia esperienza ed in quella dei miei colleghi l’anziano è visto come una figura molto particolare. Ho usato l’espressione “molto particolare” perché il paziente anziano abbisogna di continui aggiornamenti, continui moniti e continue attenzioni, rispetto ai pazienti più giovani, questo a causa anche della bassa scolarità che caratterizza generalmente questi pazienti.
Le problematiche principali nella TAO dell’anziano con più di 70 anni evidenziate anche nel manuale del 2002 pag. 56-57 sono varie.
Oltre alle problematiche, che sicuramente anche voi incontrate nella pratica quotidiana, legate alle varie patologie e ai profili ematologici, vanno aggiunti poi dei comportamenti e delle abitudini che si presentano sistematicamente (almeno nel nostro Centro).
Nella maggioranza dei casi i pazienti ed i loro parenti non sono a conoscenza dei potenziali rischi e delle complicanze che comporta la TAO stessa, poiché non sono bene informati dai reparti di provenienza o dai medici di base. Questo fa sì che i CSA si debbano sobbarcare l’impegno di fornire l’informazione corretta e di tranquillizzare il paziente che nella maggior parte dei casi è curioso e preoccupato perché teme di dover cambiare tutte le sue abitudini.
E’ necessario quindi fornire una serie di informazioni adeguate e stimolanti a partecipare ai corsi educativi, in quanto una migliore conoscenza dei rischi e dei benefici della TAO, può influenzare positivamente la qualità della vita del paziente Il nostro compito è questo: informare sempre il paziente cercando di avere nei suoi confronti la massima disponibilità possibile, tanto da infondergli la sicurezza di cui ha bisogno. Disponibilità che a volte è difficile avere a causa dei ritmi di lavoro (basti pensare che la media giornaliera di prelievi nel nostro C. è di circa 300), comunque il nostro sforzo è sempre rivolto ad avere questa particolare forma di attenzione verso il paziente.
Il nostro obiettivo principale è comunque la formazione di base. L’E.S. è tenuta mensilmente e consiste in una lezione di circa 1 ora tenuta da alcuni infermieri e da un medico.
La parte infermieristica approfondisce assieme ai pazienti tutto quello che riguarda la scheda posologica, l’assunzione regolare della TAO, la dieta, la spiegazione dei termini tecnici (INR, range, ecc.) ed infine i vari rischi legati a valori + o – elevati dell’INR.
La parte medica è di supporto al paziente per comprendere la sua malattia ed il trattamento, così che collabori alle cure e si faccia carico del proprio stato di salute, promuovendo quindi la propria qualità di vita.
Tutto questo con possibilità di interagire con domande specifiche.
La finalità di tutto ciò mira ad aumentare l’informazione, soprattutto verso pazienti e parenti, al fine di prevenire eventuali complicanze trombotiche o emorragiche, cercando di dare sempre più consapevolezza nella gestione della TAO.
Ad integrazione della lezione c’è il colloquio giornaliero con il paziente, che ci permette di monitorare costantemente la comprensione delle informazioni date.
Questa ricerca di dialogo con l’infermiere e con il medico è fatta da parte del paziente anziano principalmente con la richiesta di delucidazioni sulla terapia, puntando ad avere conferme sulle proprie abitudini e convinzioni, ma che distacca poi dall’ambito strettamente medico per toccare, a seconda della storia clinica e famigliare gli ambiti più diversi.
Noi diciamo ai nostri pazienti di non temere di chiedere informazioni e visto ormai da tempo l’aumento della popolazione anziana, ci sembra giusto ritenere questo metodo tra i più validi per avere un buon risultato nell’efficacia della TAO in tali soggetti. Ho voluto con tutto ciò mettere la mia esperienza al servizio del personale infermieristico e sottolineare come sia importante unire alle conoscenze mediche quelle umane, fornendo oltre che l’indispensabile professionalità anche una dose di sensibilità che è un dono importante per i nostri pazienti.
Segreteria:fcsa@fcsa.it - Webmaster:webmaster@fcsa.it - P.IVA 01676360348